Scopri gli eventi previsti a gennaio!
Sorge questo Regio Osservatorio fra li due fiumi, Secchia e Panaro, che scorrono poco lungi quello da occidente a settentrione e quello da mezzogiorno a levanti, diretti a scaricare nel Po le loro acque, di che son copiosi a primavera e nel verno per grandi piogge o al disciogliersi delle nevi dell’Appennino, e restandone quasi affatto privi nella parte inferiore dell’alveo, allorché nella stagione del calore e della siccità le acque superiori ne vengon tratte e condotte per canali a oggetto di mulini ed irrigazioni
L’Osservatorio Geofisico di Modena
L'Osservatorio Geofisico di Modena è una delle istituzioni storiche dell'Università di Modena e Reggio Emilia.
Attualmente è gestito e fa parte del Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari”.
Responsabile scientifico: Prof. Sergio Teggi
Responsabile tecnico: Luca Lombroso
Staff Osservatorio: Francesca Despini, Sofia Costanzini
I 200 anni dell'Osservatorio Geofisico
Dal 1826 al 2026, osservazioni astronomiche, poi meteorologiche e geofisiche. Festeggiamo insieme questa ricorrenza!
News
Online il Seminario su COP30
Online il seminario su COP30 – UNIMORE a COP30 È ora disponibile la registrazione del Convegno del 17 dicembre 2025 dal titolo: UNIMORE a COP30 – Belém, Brasile Cosa è successo in Amazzonia: il Side Event UNIMORE, criticità e risultati del negoziato sull’applicazione dell’Accordo di Parigi sul clima. Introduzione a cura di Prof. Sergio Teggi Prof.ssa Anna Maria Ferrari Con Luca Lombroso – Osservatorio Geofisico, Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari”, Università di Modena e Reggio Emilia Prof. Roberto Lucchini – Dipartimento di Scienze Biomediche, Metaboliche e Neuroscienze, Università di Modena e Reggio Emilia, Coordinatore del Side Event UNIMORE al Padiglione Italia Un racconto diretto dai delegati UNIMORE alla COP30 di Belém: l’atmosfera nel cuore dell’Amazzonia, il ruolo delle comunità indigene, della società civile e della scienza, e ciò che è emerso dal negoziato. E’ stato presentato il Side Event UNIMORE “Amazon & Heat: Community-First Climate–Environment–Health Action from the Amazon Basin to Africa & Europe”, con focus sulle criticità ambientali e sanitarie e sulle proposte avanzate ai negoziatori. Un’occasione per comprendere da vicino il funzionamento delle Conferenze delle Parti sui cambiamenti climatici, i risultati e i limiti del negoziato, e il ruolo di UNIMORE come Observer accreditato all’UNFCCC. Guarda la registrazione Clicca qui
Il Bicentenario
200 anni dell’Osservatorio Geofisico di Modena | 1826–2026 I 200 anni dell’Osservatorio Geofisico di Modena 1826 – 2026 · Due secoli di osservazioni scientifiche tra storia, scienza e clima che cambia Scarica la locandina Scopri l’evento del 14 gennaio Scopri le visite del 17 gennaio Il Bicentenario Il 14 gennaio 1826 venne ufficialmente istituito l’Osservatorio Astronomico di Modena, dando avvio a una lunga tradizione di ricerche scientifiche e di osservazioni astronomiche, meteorologiche e geofisiche. Nel 2026 ricorre il Bicentenario di questa importante istituzione, oggi parte integrante dell’Università di Modena e Reggio Emilia e punto di riferimento per lo studio del clima. Convegno celebrativo – 14 gennaio 2026 Quando: 14 gennaio 2026, ore 9:30 Dove: Aula Magna del Rettorato – Via Università 4, Modena 9:30 Iscrizioni e apertura 10:00 Saluti istituzionali – Prof.ssa Rita Cucchiara (Magnifica Rettrice Unimore), altre autorità accademiche e istituzionali 10:30 Introduzione alla giornata – Prof. Sergio Teggi (Responsabile scientifico dell’Osservatorio) 10:40 L. Lombroso, F. Despini, S. Costanzini, E. Vidoni Guidoni – “L’Osservatorio, tra storia e scienza” 11:15 Massimo Enrico Ferrario (Meteorologo AMPRO) – “ROSMI: gli Osservatori Italiani tornano a fare rete” 11:45 Dino Zardi (Prof. Ordinario di Fisica dell’Atmosfera e del Clima, Università di Trento) – “Conoscere il passato per prepararsi al futuro: il valore delle osservazioni meteorologiche per le previsioni in un clima che cambia” 12:30 Q&A e chiusura del convegno 12:45 Light Lunch – Sala Verde Rettorato — A seguire visita all’Osservatorio Geofisico Registrati per l’evento (I posti a disposizione sono 60, la registrazione sarà aperta fino ad esaurimento posti) Visite guidate – 17 gennaio 2026 Orari: 10:00 · 11:30 · 11:00 · 12:00 · 15:00 · 16:00 · 17:00· 17:30 Un’occasione speciale per visitare l’Osservatorio Geofisico e scoprire strumenti, attività scientifiche e curiosità storiche. Le visite delle ore 11:00 e 16:00 sono particolarmente consigliate alle famiglie con bambini dai 5 anni in su, con attività ed esperimenti dedicati. Come partecipare alle visite Accesso e ritrovo: è richiesto di presentarsi 5 minuti prima dell’orario prenotato in corrispondenza dell’ingresso all’Osservatorio in Piazza Roma 22, in prossimità del torrione di Levante di Palazzo Ducale (guardando il Palazzo è la torre di destra). Prenotazione obbligatoria: le visite sono disponibili su prenotazione fino a esaurimento posti. Famiglie e bambini: le visite delle ore 11:00 e 16:00 sono particolarmente consigliate a bambini dai 5 anni in su, con attività ed esperimenti dedicati. Accessibilità: la salita all’Osservatorio prevede circa 150 gradini e non è presente ascensore. Prenota la visita guidata Per informazioni scrivi a ossgeo@unimore.it
Meteo Pillole e Curiosità
6 Maggio 1861
Le previsioni per domenica 5 maggio 2019 parlano di pioggia per la città di Modena con possibilità di nevicate però anche a basse quote… In attesa di vedere se domani ci sveglieremo con qualche fiocco bianco (ovviamente in mezzo a tanta pioggia), torniamo un pò indietro nel tempo…. Per vedere la neve a maggio a Modena bisogna tornare al 6 maggio 1861, giornata in cui l’allora Direttore dell’Osservatorio Geofisico annotava: Dalla mezzanotte del 5 fino alle 2 h del 6 neve copiosa, che raggiunse l’altezza di 10 centimetri. Alla neve tenne dietro la pioggia. I rami di molti alberi si ruppero per il soverchio peso della neve. Nel mattino del 6 i tetti rimasero coperti fin verso le 10 h. Alle 14 h era scomparsa ogni traccia di neve. Pietro Tacchini, 6 maggio 1861
Alcune note di aprile degli anni passati
La notte scorsa brina e di mattina qualche bruscolo di neve..24 Aprile 1855 A Modena vento forte. Segnalato a Fiumalbo forte uragano, tuoni, lampi, pioggia dirotta, neve per 20 e più cm, vento impetuoso.27 Aprile 1881 Temporale con grandine rada e grossa, alle 2.34 del pomeriggio era allo stato deliquescente.20 Aprile 1884
Un po’ di Storia
L'Osservatorio Geofisico fu istituito nel 1826 per volere del Duca Francesco IV d’Este che concesse in uso perpetuo gratuito la torre di levante Palazzo Ducale per l’istituzione, allora, di un Osservatorio Astronomico.
Nel corso degli anni, subì una lunga evoluzione sia per il mutare degli interessi scientifici sia per i fatti storici intercorsi, dall’Unità d’Italia alle guerre Mondiali, divenendo prima Osservatorio Meteorologico quindi Geofisico.
Anche oggi, pur con i nuovi interessi ambientali, mantiene la denominazione originale (Osservatorio Geofisico) perché è quella che più si addice e con la quale è nota ai modenesi e non solo.
Fin dalla nascita, oltre alle osservazioni degli astri, venivano annotate anche le condizioni e osservazioni meteorologiche originando così la serie storica meteoclimatica di Modena. Questa serie rappresenta il filo conduttore dell'unione del passato col presente ed è una delle più lunghe e ininterrotte d’Italia, tanto da essere stata oggetto di varie pubblicazioni nel corso del tempo. Essa rappresenta quindi un bene di notevole interesse storico, scientifico e culturale. Peraltro l’Osservatorio Geofisico di Modena è uno dei pochi, in Italia, che continua ad esistere ed operare e ad eseguire le misure nel medesimo sito di origine.
Attualmente le osservazioni sono state ampliate a varie altre grandezza meteorologiche, geofisiche e ambientali e sono effettuate anche in altre stazioni nel territorio modenese e reggiano che confluiscono nella rete locale di osservazioni gestita presso il LARMA (laboratorio di Analisi, Rilevamento e Monitoraggio Ambientale) nella sede di via Vivarelli del Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari”.
Le osservazioni meteorologiche e geofisiche costituiscono un elemento essenziale per molti settori di ricerca dell'Università di Modena e Reggio Emilia, alcune delle quali sono descritte nella sezione Ricerche.
La sede storica dell'Osservatorio Geofisico, presso il torrione di levante di Palazzo Ducale, ha anche al suo interno un Museo Astronomico e Geofisico che raccoglie il notevole patrimonio storico museale dell’Osservatorio. I manoscritti delle osservazioni, libri e documentazione storica, strumenti scientifici del XIX-XX secolo astronomici, meteorologici, geofisici, ottici ecc sono parte integrante dell’Osservatorio Geofisico.


